Flora

Francesco Melzi, attribuito a
(Milano 1491/93 - Vaprio d'Adda 1570 ca)

olio su tavola, cm 64 x 52
Inventario
470
Posizione

 

La tavola fa parte del consistente nucleo di leonardeschi lombardi entrato molto presto nella collezione di Scipione Borghese, quale espressione degli esiti della moderna concezione della pittura prediletti dal Cardinale. Variamente interpretato, anche come copia o variante da Bernardino Luini, il dipinto è accostabile a noti esempi del Melzi, che di Leonardo dovette essere discepolo particolarmente fedele se a lui il Maestro, morendo, lasciò tutta la sua produzione artistica e scientifica.