Cacciagione da penna e civetta

Maestro di Hartford
(attivo a Roma all'inizio del XVII secolo)
<p>x</p>

olio su tela, cm 104 x 173
Inventario
301
Posizione

Il dipinto è parte di quelli sequestrati al Cavalier d'Arpino nel 1607. Si tratta di un quadro che, pendant del Vaso di fiori, frutta e ortaggi, segna gli esordi della natura morta, genere di grande successo in tutto il secolo e praticato soprattutto da pittori olandesi e fiamminghi. L'esattezza con cui sono descritte le differenti specie di uccelli, allineati sui ganci o distesi sul tavolo, fra i quali si inserisce l'unica nota vitale, della civetta con gli occhi gialli spalancati, ha fatto pensare anche in questo caso a un maestro fiammingo, nonché al più geniale interprete italiano della natura morta all'inizio del Seicento, il giovane Caravaggio. La somiglianza con una natura morta conservata nel museo americano di Hartford ha portato a considerare anche il quadro Borghese dello stesso autore, ancora senza nome certo, per il momento indicato come 'Maestro di Hartford'.

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