La collezione della Galleria Borghese, che fu definita la più bella collezione del mondo, è tuttora raccolta nel luogo che fu creato e pensato per quella collezione, in una sorta di sogno del museo ante litteram.

La collezione fu creata a partire dal 1607 per volere del cardinale Scipione Caffarelli Borghese (1577-1633) che intraprese un'intensissima committenza architettonica, dando contemporaneamente l'avvio a una sistematica acquisizione di opere d'arte che avrebbero reso la sua collezione una delle più grandi dell'epoca. La prima collezione fu formata dai dipinti di Caravaggio, di Tiziano e di Raffaello mentre la collezione di sculture antiche, altro fondamentale elemento capace di conferire un'aura di ideale universalità alle collezioni artistiche, era andata costantemente arricchendosi. Allo splendore dei marmi archeologici faceva eco la straordinaria novità della statuaria "moderna", in costante competizione con i modelli classici. Dal 1615 al 1623 il giovane Gian Lorenzo Bernini eseguì per il cardinale i celeberrimi gruppi scultorei, ancora oggi conservati nel Museo e posti al centro di ogni sala, raccordando l’intero tema decorativo al nucleo iconografico del gruppo scultoreo, e che ad oggi non sono stati mai spostati: l'Enea e Anchise, il Ratto di Proserpina, il David, l'Apollo e Dafne.

Oltre ad essere eccezionale per la sua splendida collezione, il museo è perfetto nella coerenza del suo insieme decorativo che implica marmi, intarsi, mosaici, stucchi e inserti dell’antico.

La scelta delle opere esposte vuole essere significativa di un luogo che non è soltanto una raccolta di pittura e di scultura, formata quasi esclusivamente da capolavori ma anche un complesso decorativo perfetto dell’insieme nelle decorazioni, negli arredi, nelle pareti, nei pavimenti. Una collezione viva testimoniata oggi dalla recente acquisizione di un dipinto, Ritratto del Cardinale Giulio Sacchetti di Pietro da Cortona, in linea con quanto avviato dal Cardinale Scipione.   

Le opere sono esposte nelle 20 sale affrescate che, insieme con il portico e il Salone di ingresso, costituiscono gli ambienti del Museo aperti al pubblico. Oltre 260 dipinti sono custoditi nei Depositi della Galleria Borghese, collocati sopra il piano della Pinacoteca e allestiti come una quadreria e visitabili su prenotazione.

Per ragioni di sicurezza legate alla conformazione dell'edificio storico, l'accesso al Museo è regolamentato in turni di visita di due ore l'uno, per un massimo di 360 persone ciascuno, con uscita obbligatoria a fine turno.

Sala IV - Sala degli Imperatori

Gian Lorenzo Bernini
Ratto di Proserpina

Antonio Canova
Paolina Borghese

Gian Lorenzo Bernini
Apollo e Dafne

Azzedine Alaïa 18.11.2017

La Galleria Borghese rende omaggio al genio di Azzedine Alaïa e ricorda il suo straordinario impegno creativo per la mostra Couture Sculpture e il suo costante sostegno al Museo.

Mostra BERNINI 27.10.2017

Per celebrare i vent’anni dalla sua riapertura, la Galleria Borghese inaugurerà una grande mostra dedicata a Gian Lorenzo Bernini che si riallacci al discorso critico avviato con la mostra “...

NEWSLETTER

LA GALLERIA BORGHESE

La collezione della Galleria Borghese, che fu definita la più bella collezione del mondo, è tuttora raccolta nel luogo che fu creato e pensato per quella collezione, in una sorta di sogno del museo ante litteram.

La collezione fu creata a partire dal 1607 per volere del cardinale Scipione Caffarelli Borghese (1577-1633) che intraprese un'intensissima committenza architettonica, dando contemporaneamente l'avvio a una sistematica acquisizione di opere d'arte che avrebbero reso la sua collezione una delle più grandi dell'epoca. La prima collezione fu formata dai dipinti di Caravaggio, di Tiziano e di Raffaello mentre la collezione di sculture antiche, altro fondamentale elemento capace di conferire un'aura di ideale universalità alle collezioni artistiche, era andata costantemente arricchendosi. Allo splendore dei marmi archeologici faceva eco la straordinaria novità della statuaria "moderna", in costante competizione con i modelli classici. Dal 1615 al 1623 il giovane Gian Lorenzo Bernini eseguì per il cardinale i celeberrimi gruppi scultorei, ancora oggi conservati nel Museo e posti al centro di ogni sala, raccordando l’intero tema decorativo al nucleo iconografico del gruppo scultoreo, e che ad oggi non sono stati mai spostati: l'Enea e Anchise, il Ratto di Proserpina, il David, l'Apollo e Dafne.

Oltre ad essere eccezionale per la sua splendida collezione, il museo è perfetto nella coerenza del suo insieme decorativo che implica marmi, intarsi, mosaici, stucchi e inserti dell’antico.

La scelta delle opere esposte vuole essere significativa di un luogo che non è soltanto una raccolta di pittura e di scultura, formata quasi esclusivamente da capolavori ma anche un complesso decorativo perfetto dell’insieme nelle decorazioni, negli arredi, nelle pareti, nei pavimenti. Una collezione viva testimoniata oggi dalla recente acquisizione di un dipinto, Ritratto del Cardinale Giulio Sacchetti di Pietro da Cortona, in linea con quanto avviato dal Cardinale Scipione.   

Le opere sono esposte nelle 20 sale affrescate che, insieme con il portico e il Salone di ingresso, costituiscono gli ambienti del Museo aperti al pubblico. Oltre 260 dipinti sono custoditi nei Depositi della Galleria Borghese, collocati sopra il piano della Pinacoteca e allestiti come una quadreria e visitabili su prenotazione.

Per ragioni di sicurezza legate alla conformazione dell'edificio storico, l'accesso al Museo è regolamentato in turni di visita di due ore l'uno, per un massimo di 360 persone ciascuno, con uscita obbligatoria a fine turno.

Sala IV - Sala degli Imperatori

Gian Lorenzo Bernini
Ratto di Proserpina

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Paolina Borghese

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